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Sono le due del pomeriggio e il compressore a vite ronza in sottofondo. Nagaraj, un giovane operaio responsabile di una parte cruciale dell’assemblaggio, lavora sodo. Si è meritato questa responsabilità, ha vinto il premio ELGi Kaizen Superstar nel 2016 per aver ridotto i tempi di produzione pur mantenendo la qualità del prodotto. Il futuro di Nagaraj non era roseo tre anni fa. Proviene da un villaggio del Tamil Nadu nel distretto di Theni. Ha lasciato la scuola ad appena quattordici anni. Suo padre, un carpentiere locale, non era in grado di supportare gli studi del figlio. Fortunatamente, avendo ottenuto ottimi voti a scuola, ELGi ha selezionato Nagaraj per il corso di formazione professionale in-house. Il programma ha permesso a Nagaraj di continuare gli studi e intraprendere una carriera in ELGi.

Il corso di formazione professionale non semplicemente un qualsiasi progetto di responsabilità sociale d’impresa. ELGi faticava a sostituire la manodopera specializzata con nuovi talenti, scarse sono le risorse di manodopera sul mercato. Con l’obiettivo in mente di competere con Europa e America, ELGi ha bisogno di talenti con competenze ad alti standard, e che siano disposti a investire in una carriera a lungo termine in azienda.  Cosi, similmente a quanto fatto per i processi di produzione, ELGi ha deciso di integrare verticalmente i talenti, attraverso i suoi corsi professionali. In questo modo ha potuto selezionare giovani di talento provenienti da background diversi che possano diventare la nuova generazione di forza lavoro di ELGi.

Il risultato?

In sei anni ELGi ha istruito oltre 130 apprendisti. I vocational training di ELGi possono essere considerati una strategia di business: lo dimostrano i numeri. Hanno infatti il più basso tasso di abbandono del settore e una grande fedelta da parte degli impiegati. Questi, lavorano in media per vent’anni per ELGi.

È nei villaggi e nelle cittadine intorno a Coimbatore che ELGi ha reclutato numerosi giovani che altrimenti avrebbero dovuto affrontare un futuro incerto. È stato questo il primo passo per un impegno concreto ed effettivo sulla comunità che potesse promuovere un cambiamento sociale positivo.

Il corso professionae di ELGi si rivolge agli studenti che abbiano compiuto il decimo anno di scuola.  Alla base vi e un rigido processo di selezione: test scritti e attitudinali, colloqui, check di salute e controllo del background familiare; cosi ELGi  seleziona gli studenti piu promettenti che possano avere un futuro all’interno dell’azienda.  In tre anni il programma offre ai giovani selezionati un training tecnico, fondamenta di ingegneria e insegna loro le tecnologie di produzione più avanzate. La scuola si trova appena fuori Coimbatore, a pochi passi dall’ACP ELGi Air Compressor Plant di Singarampalayam. Copre un’area di 5500 metri quadrati e include due classi multimediali e laboratori dove praticare lavori coi macchinari, elettrici e di saldatura. Sono presenti inoltre una sala per lo yoga e vari spazi dedicati al tempo libero, sia interni che esterni.

Gli impiegati della compagnia, detti “Elgiani”, contribuiscono al programma in vario modo. Gli apprendisti hanno diritto all’alloggio e a un piccolo stipendio per tutta la durata del corso. Un laboratorio pratico con i macchinari e specifici cicli di lezioni assicuranto all’istituto un’alta qualità. Il signor Hans Joachim Schrodt, del SES tedesco (Senior Expert Services) ha tenuto i corsi dedicati al design. Ha contribuito enormemente al successo del programma grazie alla sua esperienza maturata in 30 anni di lavoro come formatore nel campo dell’ingegneria meccanica, CAD/CAM, meccatronica, matematica ed educazione fisica.

Il programma espone gli studenti a una nuova vita orientata al successo, dotandoli di tutti gli strumenti necessari per crearsi una carriera soddisfacente. Per ELGi gli studenti sono linfa vitale che contribuisce al sogno di diventare il miglior brand di compressori ad aria del mondo.

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Influenced by Michael Jordan, Stan Lee, and Scoop Jackson, he is a purveyor of creative editorial, quality journalism and collaborative ideas. He stays current on sport stats and has a savory palette for the finest American bourbon, but he enjoys nothing more than the production behind magazine editorial.

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