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Percepii la fresca brezza mattutina accarezzarmi le guance. Il panorama della città si stagliava contro il cielo azzurro, mentre la metropoli si risvegliava dolcemente.

 

I lavoratori mattinieri sfrecciavano sulle loro auto scintillanti diretti verso il proprio ufficio, gli autobus rossi si muovevano invece a un ritmo più tranquillo, su strade tortuose in cui cominciavano le attività di tutti i giorni. La città stava via via raggiungendo il proprio ritmo di vita quotidiano. All’improvviso un forte brontolio che sembrava uscito dalle viscere della terra fece sobbalzare i cittadini, strappandoli bruscamente al loro consueto torpore. Mi sentii attraversare da una scossa. Quella che fino a qualche minuto prima era una brezza leggera, si trasformò in un ruggito di tempesta. Una raffica di vento mi colpì la faccia, seguita da un’altra scossa tremolante. I boati dei tuoni cominciarono via via a farsi più forti; i grattacieli assorbivano le vibrazioni della terra. Crepe e fenditure comparvero sui muri e sulle facciate, ramificandosi sugli edifici come striature di fulmine tese a squarciare il cielo. Le strade cominciarono a tremare, mentre gli alti palazzi vacillavano pericolosamente.

 

Mi sentii trascinare prima da un lato e poi dall’altro, con la testa ciondolante, e poi lanciata avanti e indietro come una bambola di pezza nelle mani di Godzilla. Le macerie mi cadevano addosso, le percepivo contro le mie gambe. Automobili e autobus si schiantarono, scagliandosi verso di me. Io mi feci coraggio per affrontare lo scontro, ma all’ultimo momento sfuggii all’impatto. Una luce accecante era tutto ciò che dovevo sopportare. Lo stesso capitò con i massicci blocchi di cemento e vetro che mi si proiettavano contro: nessun impatto, solo un accecante lampo di luce. L’acqua, forse proveniente dal serbatoio rotto di qualche edificio, mi cadde addosso come una cascata, inzuppandomi i vestiti. No, non sono nel mondo dei sogni. Non sto né sognando né avendo allucinazioni.

In verità mi trovo seduta in un teatro, al buio, e sto guardando un film… in 5D. Ma non si tratta solamente di realtà virtuale. Gli occhiali 3D che porto creano l’autentica illusione di vedere in tre dimensioni, quindi tutto sullo schermo sembra mi reale, invece che semplici immagini in movimento. La cascata d’acqua è reale; anche le scosse sono reali, percepite attraverso la poltrona su cui sono seduta; i suoni sono incredibilmente realistici, provenienti da più altoparlanti ad alto volume. I detriti che colpiscono le mie gambe sono le estremità di plastica dei tubi sotto i sedili che mi colpiscono quando l’aria compressa li attraversa. La luce accecante proviene da luci stroboscopiche posizionate in modo strategico.

 

Dunque che cos’è esattamente un film in 5D? È un film in 3D con l’aggiunta di effetti speciali progettati per avvicinare lo spettatore alla realtà. Fino adesso, per ragioni sia pratiche sia tecnologiche, sono stati adattati alla visione 5D soltanto i film di animazione, con una durata media dai 5 ai 15 minuti, che potrebbe tuttavia anche prolungarsi. Magari vi è già noto che il successo del 5D sta nel modo in cui le scene sullo schermo vengono sincronizzate con gli effetti speciali creati all’interno della sala. Più sono sincronizzati più l’impatto è autentico.

Le scosse di terremoto devono essere ben coordinate alle vibrazioni e ai sobbalzi che lo spettatore percepisce da seduto; le poltrone devono imitare realisticamente i movimenti di un giro sulle montagne russe proiettata sullo schermo, o i movimenti di una macchina in corsa. Per rendere reali le immagini sullo schermo, se si viene proiettati verso l’alto le poltrone si inclinano all’indietro e subito verso l’alto, mentre si viene solleticati dal vento che proviene dai ventilatori a muro. Per simulare una caduta libera, invece, le poltrone si inclinano prima in avanti e poi scorrono verso il basso. Gli spruzzi d’acqua emessi dagli effusori posti sul soffitto imitano la pioggia; le bocchette poste sugli schienali emettono sbuffi d’aria che simulano il vento; la macchina delle bolle di sapone e le poltrone traballanti replicano scene subacquee; la schiuma che fuoriesce dalle macchine sparaneve imita la neve che cade e gli atomizzatori situati sulle pareti diffondono profumi per dare a tutti gli effetti l’illusione di trovarsi in giardino in fiore; infine, le puntuali raffiche d’aria dei ventilatori a parete, che rispondono rapidamente agli impulsi elettrici, simulano l’effetto dell’essere intrappolati in una burrasca.

 

Se questi effetti già vi affascinano, anche la tecnologia che c’è dietro non è da meno! Ha a che fare con la creatività e l’ingegneria. Scegliere il tipo di effetto adatto per simulare realisticamente le scene sullo schermo è la parte creativa, mentre l’ingegneria entra in gioco per catturare quelle scene in costante movimento e creare gli impulsi corrispondenti, necessari per attivare le varie apparecchiature. Naturalmente tutto questo avviene grazie alla programmazione informatica. “I nostri programmatori a volte guardano una clip di cinque minuti anche cinquanta volte per riuscire a catturare ogni singola scena”, afferma Ankur Maheshwari, della Modern 5D di Gwalior, MP, produttore di apparecchiature 5D. “Ci sforziamo di catturare scene che sullo schermo durano appena 50 millisecondi”, afferma Ankur, “per generare l’impulso necessario a creare quell’effetto sul pubblico”.

Una linea composta da massimo quattro poltrone costruite appositamente vengono fissate a una base in acciaio che ospita anche elettrovalvole e valvole di controllo proporzionale per azionare cilindri pneumatici al di sotto delle sedute. Questi gruppi di poltrone sono disposti su scale a gradoni all’interno della sala. L’aria compressa viene fatta fuoriuscire anche dalle bocchette poste sullo schienale. Le condutture dell’acqua provenienti da un recipiente a pressione sono collegate in modo simile agli erogatori e montate sul soffitto e sulle linee che corrono lungo la parte anteriore dei sedili, con erogatori posti su ciascuna poltrona. I piccoli cilindri pneumatici incorporati nella parte posteriore del sedile colpiscono la schiena dello spettatore. L’audio surround amplificato con altoparlanti, luci stroboscopiche, macchine per fare le bolle e macchine sparaneve completano il quadro. Film horror, avventure e catastrofi, vita selvaggia e più in generale film con un forte impatto visivo, sono i temi ricorrenti di questi cortometraggi. Bisogna considerare che il 3D è completamente visivo, infatti migliora soltanto l’illusione della percezione della profondità, il 4D aggiunge poltrone vibranti, mentre il 5D dona sensazioni tattili e olfattive. Le sale 5D stanno diventando sempre più popolari in India e ora si trovano nei centri commerciali, nei quartieri dello shopping, nelle fiere e in luoghi analoghi.

La capienza della sala varia da 10 a 32 posti a sedere. Il compressore d’aria è installato in una stanza attigua. La capacità del compressore varia da 10 CV per 10 poltrone a 20 CV o superiore per maggiori posti a sedere. Generalmente vengono utilizzati compressori d’aria alternativi con prefiltro e essiccatore e un separatore di condensa refrigerato. Viene utilizzata solo acqua distillata negli erogatori d’acqua, per garantire la massima igiene.

I compressori d’aria ELGi sono utilizzati da molti produttori di apparecchiature 5D in India. Sebbene questo settore non sia particolarmente esigente, il basso livello di rumore è una preoccupazione primaria per questa applicazione. Sono quindi preferibili i compressori accessoriati che garantiscono livelli di rumore molto bassi.

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