Lunga lettura -

Lettura breve -

“Solo i più forti sopravvivono” è un’affermazione che si applica anche nel mondo del commercio. Con i costi energetici in aumento e la feroce concorrenza dei paesi confinanti, è fondamentale che l’industria tessile indiana si adatti all’ambiente circostante.

 

È noto che l’aria compressa è largamente utilizzata nell’industria tessile ma vi è anche la necessità di una evoluzione tecnologica dei sistemi ad aria compressa. Lo scopo è aumentare i vantaggi di utilizzo dell’aria compressa, garantendo un risparmio alle aziende (senza compromettere la qualità e le prestazioni). ELGi è una società multinazionale con sede in India che sta guidando una rivoluzione: fornire un ciclo di vita a basso costo.

 

Nell’ecosistema del tessile in India, storicamente dominato da brand mondiali di compressori d’aria, è notevole come ELGi sia riuscita a emergere come uno tra i player più influenti, riuscendo a posizionarsi fianco a fianco con i leader del mercato. The Textile Magazine in seguito a una lunga chiacchierata con il Direttore Generale di ELGi, il Dr. Jairam Varadaraj, ci racconta la storia dietro l’incredibile successo di ELGi.

 

In che modo ELGi riesce a offrire i sistemi di aria compressa con i costi di gestione più bassi al mondo?
La prima parte del nostro approfondimento racconterà del design e dell’approccio ingegneristico di ELGi.

 

ELGi è una delle poche aziende al mondo in grado di progettare e produrre diverse soluzioni di compressori. La sua vasta gamma di prodotti comprende compressori d’aria alternati, compressori d’aria a vite, compressori d’aria centrifughi oil – free e componenti di precisione.

 

Dopo essere stato interpellato riguardo al costo del ciclo di vita dei compressori d’aria ELGi, il Dr. Jairam Varadaraj ha risposto: “La durata di un compressore va da un minimo di 10 a un massimo di circa 15 anni. Se si considera il costo di vita di quel periodo, circa il 75% è il costo energetico – l’energia consumata perché la macchina funzioni; circa il 15% è il costo iniziale di acquisto. Il 10% sarà impiegato per la manutenzione. Fino a poco tempo fa, la maggior parte delle persone riteneva che noi fossimo più economici del 15% ma vorremmo dire loro che il nostro valore è superiore, del 75%. È questo il valore che portiamo al cliente: limitiamo i costi di manutenzione. Per fortuna questa percezione sta cambiando gradualmente”.

 

Il fatto che ELGi si sia fatta rapidamente strada nei mercati americani ed europei, soddisfacendo alcune delle più ricercate clientele, è forse la testimonianza migliore della sua forza in questo campo. Il dottor Varadaraj ha elencato le ragioni chiave del successo dei compressori ELGi in questi mercati:

 

“I nostri prodotti, in termini di prestazione, efficienza, qualità ed estetica, sono alla pari dell’eccellenza. Abbiamo avuto ottimi riscontri dai distributori che vendono i nostri prodotti. Alcuni di questi, presenti in America e in Europa ci hanno dato questo feedback: “I compressori d’aria ELGi sono di prim’ordine”.”

 

Un altro motivo fondamentale per cui secondo il Dr. Varadaraj la gamma di compressori d’aria ELGi detiene il primato in termini di risparmio e vantaggiosità è la filosofia di design che vi è a monte nella progettazione: “Abbiamo una filosofia di progettazione che si presta naturalmente all’efficienza. Usiamo grandi rotori. Al contrario dei rotori più piccoli che funzionano a velocità più elevate abbiamo grandi rotori che funzionano a velocità più basse. Ciò aumenta naturalmente l’efficienza della macchina. Per capire meglio basti pensare che se si prende una moto 50 cc e la si confronta con il motore da 1000 cc di un’auto, quest’ultimo sarà certamente più efficiente.


Ma perché i nostri concorrenti non sono in grado di farlo? Perché il loro obiettivo primario è limitare il costo, ma il nostro è sulle prestazioni. Stiamo cercando di costruire il nostro intero backend. Questo è uno dei motivi per cui abbiamo la nostra fonderia privata e per questo motivo produciamo i macchinari che poi produrranno i nostri compressori d’aria. Facciamo tutto ciò per assicurare al cliente una macchina più efficiente ad un costo molto più basso”, sottolinea il dottor Varadaraj.

 

La struttura produttiva di ELGi

Gli impianti di produzione di ELGi sono situati in India, Italia e Stati Uniti. L’impianto di Coimbatore in cui vengono costruiti i compressori è situato su un terreno di 89.000 mq. La fonderia, che ELGi ha creato per i propri usi, si trova vicino al centro di Coimbatore.

 

Il dottor Varadaraj, esperto di compressori da oltre due decenni, ha così risposto quando gli è stato chiesto di raccontare l’evoluzione della tecnologia del compressore: “Tutto è cominciato con i compressori a pistone, poi verso gli anni ’60 il mercato si è mosso verso i compressori a vite. Dopo di che la tecnologia di base è rimasta pressoché uguale. Ciò che è cambiato però è che l’affidabilità dei prodotti. L’efficienza dei prodotti è salita. L’integrazione dell’elettronica e dei software ha raggiunto nuovi livello. Tutto questo è il risultato di impiego di migliori materiali, di trattamento termico, rivestimento superficiale, ecc. Sostanzialmente un processo produttivo migliore, con la conseguenza di compressori d’aria più efficienti”.

 

ELGi è forse tra le pochissime aziende che costruiscono alcuni dei macchinari che vengono poi utilizzate nel processo produttivo. Il dottor Varadaraj ha così spiegato le ragioni di una scelta del genere: “Il nostro compito non è vendere i macchinari, noi vendiamo compressori. Stiamo costruendo i macchinari che ci servono per uno scopo strategico. Se si guarda al compressore, le macchine che abbiamo costruito noi stessi contribuiscono al 30% circa del valore del compressore. Ora, se vogliamo competere con marchi di prim’ordine, dobbiamo abbassare ulteriormente quel 30%. È possibile acquistare motori, valvole, controllori, da chiunque nel mondo. I grandi player internazionali acquistano questi componenti in grandi volumi. Probabilmente ottengono questi componenti a prezzi più economici. Non non siamo ancora a questo livello. Siamo il numero sette al mondo. Se prendi quel 30%, il costo più grande è il costo di capitale, che è circa il 70% di quel 30%. Ora, come posso abbassare quel 70%? Costruendo noi stessi le nostre macchine “.

 

L’impianto di produzione in-house dei rotore dà a ELGi un vantaggio ineguagliabile rispetto alla concorrenza. La fabbrica è dotata di levigatrici ad alta precisione, centri di tornitura e centri di lavoro orizzontali e verticali CNC. L’unità produttiva è supportata dalla divisione R & D che guida il programma di innovazione ELGi, un’unità CADD con funzionalità avanzate di progettazione, macchinari integrati e un laboratorio di metrologia.

 

L’azienda intende produrre motori specializzati nel prossimo futuro. Spiegando il motivo del progetto proposto, il dottor Varadaraj ha dichiarato: “Tutti i costruttori fanno motori standard, siano essi per pompaggio, per compressori o qualsiasi altra applicazione tecnica. La prestazione del compressore è unica ma il motore è standard. È un compromesso e non sempre vi è una corrispondenza perfetta. Ora, se facciamo un motore personalizzato per un compressore, sarà più efficiente. Anche un minimo aumento del 2% sull’efficienza può fare una differenza sostanziale. Per il cliente vuol dire risparmio”.

L’evoluzione è un processo continuo ed ELGi sembra essere implacabile nel voler raggiungere il suo obiettivo primario: sviluppare nuovi e migliore compressori d’aria che siano più convenienti per i clienti.

 

Ma quali altri fattori stanno contribuendo all’ascesa di ELGi?


Scoprilo nella seconda parte dedicata alla storia della tessile.

Altre storie