Lunga lettura -

Lettura breve -

L’umile denim, rimane uno dei capi più complessi e misteriosi di tutti i tempi. Un vero e proprio cavallo di battaglia presente in ogni armadio, un trend che non passerà mai di moda.

Durante il 19esimo secolo, questo cotone spigato resistente, con armatura a saia e con ordito e trama color indaco, era comunemente usato per i pantaloni dei marinai provenienti da Genova. Levi Strauss, considerato come il creatore dei blu jeans, li realizzò nel 1873 in seguito alla California Gold Rush e assieme al sarto del Nevada Jacob Davis depositò con i numeri di brevetto 139 e 121 i primi jeans in denim rinforzati con i rivetti. Questi denim sarebbero stati successivamente usati come robuste uniformi standardizzate per minatori, contadini e meccanici.

Se la storia del denim è affascinante, la sua creazione non è da meno. Il cotone grezzo, raccolto nei campi, passa attraverso una lunga serie di processi e cambiamenti prima di venire trasformato in un paio di jeans o in altri capi di abbigliamento. Precedentemente il denim era molto robusto e proprio questa natura dura ha portato i suoi inizi ad essere senza fronzoli. Dai jeans skinny, ai baggy, strappati, sfilacciati o altro, i capi in denim si sono costantemente evoluti in carattere e stile e le innovative fibre elastiche di oggi hanno spinto il loro volo nel campo della moda, inaugurando l’era del “Jegging”.

Per soddisfare le dinamiche esigenze della moda, settore in costante evoluzione, i produttori tessili devono migliorare l’efficienza dei loro processi produttivi attraverso una tecnologia ad alta efficienza energetica. Qui, entra in gioco l’aria compressa in quanto necessaria a quasi tutti i livelli della catena produttiva.

 

L’aria compressa alimenta i telai a getto d’aria, i filatoi, le sgranatrici e le altre attrezzature industriali utilizzate per la lavorazione del denim, dei filati di poliestere e di altri tessuti. Viene utilizzata per aggiungere texture al tessuto e altri dettagli che ne aumentino il valore una volta finito il prodotto, ed è anche uno strumento utile per mantenere le strutture pulite e le attrezzature funzionanti.

Oltre ad essere utilizzata per i telai a getto d’aria, l’aria compressa svolge un ruolo chiave nell’industria tessile nelle varie fasi della produzione, in particolare nelle operazioni di filatura e tessitura, dall’apertura della balla alla produzione di filati e dalla tessitura alla cucitura dei capi d’abbigliamento. A partire dalla cardatura, seguita dalla pettinatura, dall’avvolgimento dei fili sui rocchetti, dalla copiatura, dalla velocità e dalle operazioni del filatoio ad anello, l’aria compressa è indispensabile nel processo di produzione tessile.

I compressori d’aria a vite e senza olio ELGi sono ampiamente utilizzati nell’industria tessile di tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni sui compressori d’aria e sui prodotti correlati offerti da ELGi, visitare il nostro sito Web all’indirizzo elgi.com

 

Altre storie