Lunga lettura -

Lettura breve -

L’aria è pervasa dall’inconfondibile profumo del cuoio. L’uomo e la macchina si muovono all’unisono con una precisione che è difficile da spiegare. In meno di un minuto, 24 nastri trasportatori sfornano l’impeccabile collezione primavera-estate 2017 di scarpe Red Tape. Siamo nella “città indiana del cuoio”, a Kanpur, nello stabilimento di produzione e conceria della Mirza International Limited. Una cosa è immediatamente ovvia: il tempo è essenziale.

 

L’industria calzaturiera è un affare serio. Con le tendenze della moda che cambiano in un batter d’occhio, non ci si può permettere di rimanere indietro. Dalle passerelle di Milano all’originale street style di Durban, i marchi internazionali devono andare al passo con i loro design accattivanti nel mondo. Mirza International Limited è il principale produttore ed esportatore indiano di calzature in pelle e pellami rifiniti. La Red Tape è il loro marchio di punta di calzature di prima qualità, con una forte presenza in oltre 30 paesi. A questo livello, le richieste del mercato sono incessanti.

 

“Regno Unito, Stati Uniti, Europa, Nuova Zelanda, Sud Africa, Medio Oriente… i rivenditori di tutto il mondo propongono continuamente nuove collezioni per adeguarsi alle tendenze globali e richiedono nuovi design con tempi di produzione rapidi. Se ti immetti sul mercato troppo tardi potresti finire con della merce invendibile”, afferma il direttore di stabilimento, Ambarish Srivastava.

 

Ambarish Srivastava lavora con la Mirza International Limited dal 1994. In qualità di direttore dello stabilimento di Kanpur, si occupa di mantenere l’equilibrio del sistema in maniera rigorosa, così da garantire la massima efficienza in ogni fase della produzione, dalla materia prima fino al prodotto finito. Con oltre due decenni di esperienza nel settore della pelletteria, Ambarish conosce alla perfezione l’essenza dell’azienda. “Maneggiare la pelle è un’arte a sé. La trama, le finiture della superficie, le imperfezioni naturali sono tutte qualità distintive della vera pelle, che cerchiamo di preservare al meglio durante il nostro processo di trattamento”, spiega Ambarish.

 

 

Esotiche strisce di pelle vengono tagliate ad arte in varie forme per modellare la parte superiore della scarpa, chiamata “tomaia”.

L’aria compressa trova applicazione nelle fasi finali della produzione, nella moderna conceria dell’azienda. Un getto di aria compressa viene utilizzato per pulire la superficie della pelle e rimuovere le particelle di polvere o altre impurità. Il punto di rugiada dell’aria compressa è cruciale in questa fase.

 

“Una minima presenza di umidità nell’aria compressa può rovinare la pelle. Il prodotto può risultare sbiadito o a chiazze, una cosa da evitare assolutamente. Rispettiamo parametri molto rigorosi in fatto di qualità dell’aria che entra in contatto con i nostri pellami”, aggiunge Ambarish.

 

Nello stabilimento di produzione dove viene assemblata la scarpa vera e propria, la linea di assemblaggio meccanico è costituita da macchine all’avanguardia e supportata da esperti artigiani del cuoio. La capacità produttiva teorica dell’impianto è di 7 milioni di paia di scarpe all’anno; lo stabilimento riesce a raggiungere il 70-80% della sua capacità producendo ben 6 milioni di paia all’anno, che non è certo un risultato da poco. Il 90% degli strumenti e delle macchine funziona a comando pneumatico. Di conseguenza, la fornitura di aria compressa è fondamentale per il funzionamento dell’impianto.

 

 

Cucitura della suola eseguita a mano da esperti calzolai.

“I nostri trasportatori consegnano oltre 2100 paia di scarpe in pelle all’ora. Se i compressori d’aria si guastassero, la produzione si arresterebbe immediatamente. Oggi, le scarpe Red Tape sono disponibili in oltre 300 negozi e 1200 vetrine in tutto il mondo, oltre che su importanti siti di e-commerce. La domanda è alta e, semplicemente, non possiamo permetterci di avere dei ritardi”, sottolinea Ambarish.

 

Fondata nel 1979, Mirza International Limited (precedentemente nota come Mirza Tanners) si è affidata a ELGi per la fornitura di aria compressa. L’azienda fornisce le macchine a un rivenditore esclusivo ELGi di Kanpur, l’“Auto Service Equipment”. Ambarish spiega: “L’impianto utilizza 35 sistemi di aria compressa. Siamo estremamente soddisfatti del servizio. In caso di fermo macchina, l’alimentazione d’aria viene ripristinata entro 90 minuti, il che è notevole. Garantisce il buon funzionamento dell’impianto e la massima resa, decisamente importante per noi. Nei miei 23 anni di lavoro qui, non abbiamo mai sentito la necessità di assumere personale tecnico interno per ispezionare i nostri sistemi di aria compressa. La squadra ELGi è sempre pronta ad aiutarci.”

 

Nel 2016, dopo aver eseguito un’analisi approfondita dei sistemi di aria compressa installati, il team tecnico di ELGi si è raccomandato di rimodernare completamente la Mirza International Limited. ELGi ha installato i suoi ultimi modelli di compressori d’aria EG75 della Global Series nello stabilimento. “In seguito al l’installazione, abbiamo calcolato circa 950-1000 Euro di risparmio energetico al mese. Rappresenta il 15-20% dei nostri costi energetici totali… un risultato davvero significativo”, afferma Ambarish.

 

 

Il fissaggio alla “forma” è un passo cruciale per la produzione della calzatura, in quanto conferisce alla tomaia la forma desiderata.

Dal lancio del marchio nel 1996 la Red Tape ha conquistato lo status di marchio di alta qualità, sia sul mercato indiano sia su quello internazionale, soprattutto in Europa. Nel Regno Unito il marchio vanta una quota di mercato del 25% nella categoria delle calzature da uomo di fascia media. Grazie alla presenza nel team di esperti di moda e tecnologi di pellami e calzature, il marchio è conosciuto in tutto il mondo per la qualità durevole e il design intrigante.

 

Sulla durata della collaborazione fra ELGi e Mirza International, Ambarish, con un sorriso di approvazione, afferma: “Dura da tanti, tanti anni. Il primo compressore installato presso la conceria, proprio all’inizio degli anni ’80, era un compressore ELGi. Da allora non ne abbiamo più fatto a meno.” Si affretta a tornare al lavoro mentre nell’aria risuona il flebile ronzio dei macchinari, che sfornano scarpe favolose una dopo l’altra. L’ingranaggio del sistema va avanti. Il tempo, dopo tutto, è essenziale.

Altre storie