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Una buona notte di sonno è molto di più che sentirsi freschi la mattina seguente; significa mantenersi in salute, avere una memoria attiva ed essere produttivi. E che ci crediate o no, i compressori d’aria hanno a che fare con questa funzione vitale.

 

L’aria compressa di qualità è determinante per ottenere molle ben sagomate all’interno del materasso, una distribuzione uniforme della fibra all’interno del cuscino e una stampa accurata del disegno sul tessuto. Jaspal & Sons Co. Ltd., una società con sede in Tailandia, presente da oltre 70 anni nel settore della biancheria per la casa, racconta a ELGi che l’aria compressa di alta qualità aiuta l’azienda a garantire che i suoi  materassi, i cuscini e la biancheria da letto soddisfino standard di qualità globali.

Fino a pochi decenni fa, la produzione di materassi era principalmente un tipo d’industria su piccola scala che faceva un utilizzo minimo della tecnologia. Nei paesi occidentali, fino al XX secolo, i produttori di materassi utilizzavano come imbottitura vari materiali quali cotone, crine, stracci e paglia.

 

In molti paesi in via di sviluppo esistono ancora oggi piccole imprese a conduzione familiare che producono materassi e cuscini in cotone. Come risorsa tecnologica dispongono soltanto di una sgranatrice di cotone, per rendere più soffice la fibra, e una macchina da cucire. Questi materassi sono economici ma non necessariamente igienici e salutari, poiché attirano facilmente polvere e parassiti. Fino a pochi anni fa, in paesi come l’India, era pratica comune anche usufruire del servizio offerto dai materassai, che passavano in bicicletta di casa in casa con uno strumento simile a un’arpa. Ma quando la fibra di cocco, la gommapiuma e il poliestere hanno iniziato a sostituire il cotone, suoni e immagini un tempo comuni sono pian piano diventati la reliquia di un’epoca passata, qualcosa di cui preservare il ricordo.

Secondo madehow.com, l’uso di molle all’interno dei materassi, probabilmente il più grande passo avanti verso la fabbricazione dei materassi moderni, prese piede a metà del 1800. Tuttavia i materassi a molle erano costosi e soltanto i ricchi potevano permetterseli; soltanto dopo la prima guerra mondiale diventarono un prodotto di largo consumo.

 

Il merito va a Zalmon Simmons, Jr., il titolare di una fabbrica di reti per letti. Quando, nel 1926, introdusse i materassi a molle, gli americani erano disposti a pagare più del doppio di quello che avrebbero speso per un materasso fatto con il miglior crine. A quel tempo i materassi a molle avevano un prezzo considerevole di ben 40$. L’altro grande passo avanti fu la standardizzazione delle dimensioni del materasso. Dimensioni fisse come la king-size o la queen-size, hanno semplificato agli acquirenti l’abbinamento del materasso con la struttura del letto.

Jaspal & Sons Co.             

 

I produttori moderni hanno reso la manifattura del materasso un procedimento altamente meccanizzato e scientifico. Sono state fatte molte ricerche per rendere questi prodotti non solo comodi e durevoli, ma anche resistenti alla polvere, al fuoco e all’acqua.

 

Jaspal & Sons utilizza tecnologie avanzate per produrre materassi e biancheria per la casa sia per il mercato tailandese, sia per il mercato estero. Fondata nel 1947, l’azienda è oggi un produttore autorizzato di marchi americani quali Sealy, Tempur, Stevens e Ethan Allen. Produce e commercializza anche una gamma di materassi, biancheria da bagno e da letto, e accessori per la casa con il marchio Jaspal Home. Jaspal & Sons ha anche una linea di abbigliamento uomo/donna e un dipartimento immobiliare.

La società gestisce una rete di distribuzione di biancheria da letto composta da oltre 350 punti vendita in Tailandia, oltre a un’attività di esportazione che si estende in oltre 15 paesi. La capacità giornaliera del suo impianto produttivo nella provincia di Samut Prakan, in Tailandia, è pari a: 350 materassi, 2.000 cuscini imbottiti con fibra, 200 piumoni, 200 lenzuola semplici e con angoli, tintura e stampa di 20.000 metri di tessuto.

 

Aria secca e costante, fondamentale per una produzione di qualità

 

Jaspal & Sons ha acquistato il primo compressore ELGi nel 2006, un E22-10. Ora possiede otto compressori a vite ELGi che aiutano l’azienda a raggiungere i suoi obiettivi di produzione e a rispettare gli standard internazionali di qualità. Questi compressori sono utilizzati per azionare cilindri pneumatici, utensili pneumatici e soffiatori di aria calda.

 

Hemant G. Mehendale, Direttore tecnico di Jaspal & Sons, afferma: “Necessitiamo di aria compressa per una vasta gamma di applicazioni nel nostro stabilimento: per movimentare i pistoni, azionare le valvole dell’asciugatrice, applicare la colla al materiale e farla asciugare, e abbassare e alzare i bracci delle macchine dell’impianto tessile. Abbiamo bisogno di aria secca e costante per svolgere tutte queste funzioni in modo efficiente.”

 

Nel settore dello stabilimento dedicato alla produzione di materassi, l’aria compressa è una componente fondamentale per tutte e 12 le macchine che producono molle, per le macchine trapuntatrici che realizzano coprimaterassi e piumoni, e anche per la stanza in cui è presente il soffiatore, nella quale materassi e guanciali vengono imbottiti di fibra. Nel settore tessile ogni macchina richiede aria compressa. Queste macchine eseguono una serie di funzioni quali: sbiancare, incidere, imprimere, inumidire, asciugare e stampare.

 

La qualità dell’aria è direttamente collegata alla qualità del risultato finale. “I macchinari che producono molle hanno bisogno di una pressione d’aria precisa per produrre molle della forma giusta. La macchina trapuntatrice necessita di aria compressa costante in modo tale da creare un motivo uniforme sul rivestimento trapuntato”, ha spiegato Khun Prasert Sukrung, direttore di produzione.

 

Allo stesso modo, nell’impianto tessile, i compressori d’aria contribuiscono a determinare la qualità del tessuto. “Mentre le macchine sono in funzione, calcoliamo e rilasciamo la quantità esatta di pigmento o di sostanze chimiche che il tessuto richiede nelle varie fasi della produzione. La buona riuscita di questa operazione dipende da un afflusso sicuro e costante di aria secca. Senza di essa, le macchine non sarebbero in grado di svolgere tutta una serie di funzioni meccaniche come il sollevamento delle valvole, la movimentazione dei pistoni o la spremitura del pigmento”, ha aggiunto.

 

Un malfunzionamento potrebbe causare una stampa inaccurata, o fare sì che il tessuto non sia trattato in maniera ottimale per renderlo resistente al fuoco e all’acqua. Sebbene i compressori d’aria siano macchine ausiliarie nello stabilimento, la loro affidabilità è fondamentale per il buon funzionamento dell’impianto. Mehendale ha aggiunto: “Spesso non apprezziamo il contributo dell’aria compressa nella nostra produzione e nel commercio. Solo quando c’è un problema, ci rendiamo conto della sua importanza. Da quando siamo passati ai compressori ELGi, non abbiamo più dovuto preoccuparci della questione “affidabilità”. Sono anche soddisfatto del modello che gli ingegneri di ELGi hanno progettato apposta per noi. Ora, anche con un compressore fermo, viene programmato l’azionamento di altri compressori e la produzione continua senza più ostacoli”.

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