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Per molte persone la giornata non può non iniziare con una tazza di té caldo e il giornale del mattino. In India, dove la circolazione dei giornali è una delle più alte al mondo, questo rituale è importante per ogni famiglia. E a giocare un ruolo chiave nella produzione di giornali su vasta scala con la stampa offset sono proprio i compressori d’aria.

 

Una storia di ricchezza

“Se dovessi scegliere tra un governo senza giornali e giornali senza un governo, non esiterei un istante a scegliere la seconda opzione”. – Thomas Jefferson, 1787.

 

Queste parole di Thomas Jefferson, padre fondatore e terzo presidente degli Stati Uniti, sottolineano il ruolo chiave dei giornali nelle vicende umane in tutto il mondo. La storia del giornale risale a cinque secoli fa e ha inevitabilmente registrato un vivido quadro delle esperienze umane nel corso dei decenni: da guerre e politica all’economia e ai costumi sociali, dai crimini e dalle culture alle civiltà e alle storie di interesse umano. I giornali hanno infatti svolto un ruolo significativo e rivoluzionario nelle nostre società attraverso i secoli.

 

L’origine del giornale risale al Rinascimento europeo alla fine del 1400, quando i mercanti locali si scambiavano fra loro le notizie scritte a mano. I funzionari imperiali dell’antica Roma affiggevano le notizie del giorno ai mercati, ma fu solo l’invenzione della stampa nel tardo Medioevo a rendere possibile la distribuzione dei giornali su larga scala. In Germania vennero introdotti i primissimi giornali stampati, simili a pamphlet informativi. Da allora i giornali hanno fatto passi da gigante e oggi si contano oltre 6.580 quotidiani pubblicati in tutto il mondo. Da strumento di propaganda, informazione, opinione e forma di letteratura popolare, si è trasformato in una forza dinamica e stimolante per la vita di ogni nazione.

 

La nascita della stampa

Legata alla storia della stampa, vi è una storia che può sembrare incredibile. La peste bubbonica, detta anche “la morte nera”, aveva devastato quasi l’Europa intera nel 1340, uccidendo circa il 30-60% della popolazione europea. Ironia della sorte, fu proprio la peste a contribuire all’evoluzione della stampa. Gli abiti appartenuti ai defunti, infatti, venivano usati per produrre un tipo di carta fatta di stracci, un’alternativa economica alla cartapecora (pelle di pecora) e alla pergamena (pelle di vitello), gli unici materiali su cui era possibile scrivere.

 

 

Tuttavia, la stampa nel senso tradizionale del termine richiese molto più tempo per svilupparsi. La sua invenzione fu attribuita a Johann Gutenberg di Magonza, in Germania, un orafo-argentiere di professione, che fondò una tipografia nel 1447. Realizzò una pressa di legno a caratteri mobili, intercambiabili e riutilizzabili, sulla quale utilizzava un inchiostro da stampa composto da un mix oleoso e viscoso fatto con fuliggine, trementina e olio di noci. Nacque così la stampa.

 

Il significato della parola “stampa” si estese tanto che il giornalismo su carta stampata è ora nota semplicemente come “la stampa”.

 

I mezzi di comunicazione sono conosciuti anche come il “quarto potere”, vengono infatti considerati il quarto pilastro di una nazione dopo i tre organi di governo, vale a dire quello esecutivo, quello legislativo e quello giudiziario.

 

Le origini del giornale

Nel 1622 cominciò a essere pubblicato in Inghilterra “The Weekly News”, il primo giornale in lingua inglese. Uno dei primi giornali statunitensi fu invece il “Public Occurrences Both Foreign and Domestic”, che fu pubblicato a Boston dal 1690. Con lo sviluppo della tecnologia e l’aumentare della popolarità dei giornali, il diciannovesimo secolo vide comparire in maniera regolare sempre nuove pubblicazioni. All’epoca della rivoluzione americana si contavano 35 giornali nelle allora 13 colonie.

 

In verità, l’invenzione della stampa fu uno degli avvenimenti più influenti del millennio e rivoluzionò il modo in cui le persone condividevano conoscenza, informazioni e idee.

 

 

L’invenzione della stampa diede anche il via alla rivoluzione scientifica nel mondo. Quando le nuove versioni migliorate della macchina da stampa cominciarono a fare la loro comparsa in tutta Europa, gli scienziati poterono cominciare a registrare, stampare e condividere le loro scoperte con altri scienziati in luoghi lontani. La comunicazione di informazioni aggiornate e accurate divenne il fondamento del progresso del sapere scientifico.

 

Venti di cambiamento iniziarono a soffiare anche in India quando nacque il primo giornale nel 1780. Chiamato “The Bengal Gazette”, faceva il conto degli emigrati britannici in India. Cionondimeno, il 30 maggio 1826, Pundit Jugal Kishore Shukla pubblicò il primo giornale hindi chiamato “Udant Martand” (Il sole nascente). Fino al 1840, tuttavia, i giornali indiani erano soltanto una variegata raccolta di piccole tirature di quotidiani, che venivano stampati con vecchie e arrugginite macchine da stampa e la cui circolazione era limitata a una comunità ristretta di lettori. Tutto cambiò alla fine del 1800, quando l’inglese Robert Knight fondò due importanti giornali inglesi: “The Times of India” e “The Statesman”, che raggiunsero un pubblico molto più ampio in tutta l’India. Knight introdusse per davvero gli indiani al potere della stampa, tanto da generare una crescita che va aumentando ancora oggi. Nel 2011 l’India ha guidato il resto del mondo in termini di circolazione della stampa, con una distribuzione di circa 330 milioni di quotidiani al giorno.

 

 

La stampa oggi

La stampa moderna di un giornale implica diversi processi, tra cui le due aree fondamentali sono quella editoriale e quella di produzione. L’aria compressa costituisce di fatto la spina dorsale del processo di stampa e i grandi serbatoi in acciaio accumulano quantità sufficienti di questa risorsa primaria, che dura almeno 15 giorni. ELGi va incontro alle esigenze di questa vitale industria in diverse parti del mondo. In India i compressori ELGi sono parte integrante della stampa del “Malayala Manorama”, un quotidiano molto popolare in Kerala.  Dai modelli da 30 CV a 75 CV, questi robusti compressori a vite mantengono le presse in movimento giorno dopo giorno. Con costante innovazione e massima affidabilità, la tecnologia ELGi tocca ogni giorno milioni di lettori, mantenendo il rituale del giornale mattutino felicemente intatto.

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